Prima di cominciare, voglio che tu ti prenda un momento per immaginare come sarà la tua vita senza il problema dell’ansia. Che significato avrà questo per te? Magari vorrà dire condividere più esperienze divertenti con gli amici e la famiglia. Magari significherà viaggiare verso un paese nuovo o fare visita ad amici lontani. Magari vorrà semplicemente dire essere in grado di compiere azioni quotidiane come guidare, fare acquisti, e muoversi senza il senso di oppressione costante che deriva dall’ansia. Qualsiasi cosa sia, voglio che pensi a che aspetto avrà questo per te.

Tu stesso sei la cura!
Non amo dividere l’ansia in sottocategorie etichettate individualmente e nemmeno chiamarla un “disturbo”. Ho accennato a questi nomi qua sopra così da chiarire che ciò di cui sto parlando è quello che hai sentito. Le etichette sono utili solo per definire un’esperienza che una persona sta facendo in un determinato momento della sua vita. Non dovrebbero essere intese come qualcosa che definisce la personalità di una persona o come qualcosa che possiederanno per sempre.
Le persone tendono ad identificarsi con l’etichetta clinica una volta che la ricevono dal loro dottore o da uno psicoterapeuta. Tuttavia un disturbo d’ansia è semplicemente una vicenda che una persona supera, proprio come un periodo di lutto o di tristezza. Affibbieremmo a una persona col cuore spezzato un’etichetta di dolore per la vita? No, eppure le persone che attraversano un periodo di ansia a volte finiscono per credere che questa diagnosi, questa etichetta, è ora una parte di chi sono.

Se hai imparato a rispondere all’ansia nel modo giusto evitando le cause che scatenano un attacco di panico, è cruciale che tu continui lasciando andare qualsiasi resistenza così che l’ansia residua che è ancora presente possa dissolversi ancora più velocemente. Questo lo fai accettando l’ansia che senti e permettendole di manifestarsi in qualsiasi modo desideri.

Vedi, la paura e l’ansia possono subentrare così improvvisamente che la reazione di quasi tutti ad esse è la stessa. Opponiamo resistenza. È la natura umana che vuole evitare un’esperienza dolorosa come l’ansia. Preferiremmo scapparne via o cercare di chiuderla fuori. Sfortunatamente, nessuno ci ha mai detto che questa è la reazione sbagliata da avere. È la risposta sbagliata perchè quando combattiamo l’ansia, quello sforzo ci intrappola con la stessa forza che impieghiamo per combattere. Quando cerchiamo di scappare, ci rincorre con la stessa velocità alla quale corriamo.

Sarai sempre bloccato in uno stato di paura se cercherai sempre di mantenertene a distanza.

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